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L’ORA DI STORIA: LA SECONDA COPPA ITALIA

Nella pluridecennale storia della Junior Volley, ci sono squadre che hanno impresso a fuoco il loro nome negli annali della pallavolo. Tante le atlete, molti gli allenatori, gli staff ed i dirigenti che si sono susseguiti. Una cosa è rimasta, oggi come nel lontano 1966: la maglia. Chi l’ha indossata sa che non è come le altre, poiché trasuda storia e in alcuni frangenti quella storia ha sfociato nella leggenda. Un posto di assoluto riguardo lo merita la Junior 2005-06, ovvero la formazione che seppe riconquistare la Coppa Italia dopo il trionfo del 1984-85. Parlare di quella squadra riducendola alle protagoniste di quel pomeriggio al PalaCima di Alessandria, è oltremodo scorretto. La Junior che vinse la Coppa Italia nacque tre anni prima con l’avvento di Dragan Nesic. Il tecnico serbo portò a Casale una mentalità nuova, un nuovo modo di fare e di intendere la pallavolo. Saltammo da un passato glorioso ad un futuro tutto da scrivere e fu un’avventura straordinaria. Il primo anno si arrivò terzi conquistando i play-off all’ultima giornata. Il secondo servì per mettere le basi per una grande vittoria. La Junior arrivò in finale di Coppa Italia a Matera e perse l’ultimo atto proprio contro le padrone di casa. E poi, a compimento del programma triennale, arrivò il successo nella coppa nazionale. In panchina non c’era più coach Nesic, in quanto presentò le proprie dimissioni qualche settimana prima. Lo sostituì il suo secondo, Massimo Lotta, bravo a rimettere insieme i pezzi di una squadra che in campionato aveva perduto il proprio obiettivo, ma che aveva una qualità nei singoli che raramente si era vista prima a Casale Monferrato. Le final-six di Novi Ligure ed Alessandria furono vinte di slancio. Successi nel girone con Novi e Brindisi, finale vietata ai deboli di cuore contro Ostiano Cremona. Un tre a due di incredibile bellezza. Che dire? Di quella squadra ho avuto l’onore di farne parte. Per me, come per altri, arrivare a sollevare quella coppa… è stato qualcosa di speciale. Vincere con i colori della propria città dopo aver macinato centinaia di partite e migliaia di chilometri in tutta Italia, è il massimo. Ricordo tutti con estremo piacere. Lo staff tecnico era composto da persone preparate ed umanamente straordinarie. Da Dragan Nesic a Massimo Lotta, da Massimo Merazzi a Marco Musso (che sono poi saliti sul tetto dell’Europa con Civitanova e Busto Arsizio), da Luca e Matteo Nespolo fino ad arrivare al mio “socio” Marcello Acquaviva. E poi che dire delle ragazze? Sabrina Righetto e Linda Giordana erano partite da molto lontano. Dalle giovanili con Furione ed Anna Angelino, fino a quel giorno. Al giorno del trionfo. Nel “giro di campo” che feci con Sabrina in braccio c’era tutto… Tutto quello che avevamo vissuto con le ex compagne e con suo papà Gabriele, un dirigente straordinario ed un amico vero. La capitana Chicca Cappa era il simbolo di una generazione che aveva spiccato il volo verso la serie A, che si era confermata ad alti livelli e che era tornata per portare la sua città alla vittoria. Margherita Aceto, altra casalese DOC, era appena arrivata dall’Ardor, società che da sempre (come la Junior) è stata attenta alla pallavolo giovanile. A proposito di giovanili… Alice Martini da Ovada è stata la bandiera della rinascita del vivaio rossoblu. La Junior sarà per sempre casa sua e lei lo sa. Nel ruolo di opposto Alice si alternava con Francesca Zamperin. Nativa di Cuneo, è arrivata a Casale per non andarsene più. Una stagione tribolata per via di una condizione fisica condizionata dagli infortuni, ma un carico di esperienza che in coppa è stato oltremodo decisivo. Martina Delfino, altra cuneese DOC, ha girato tutta Italia giocando a pallavolo, ma qui ha contribuito nel lasciare un segno nella storia. Professionista esemplare, ragazza di una correttezza e di una umanità senza confini. In regia c’era Laura Venturini. Ex Trecate ed Asystel, Laura era arrivata alla Junior da campionessa d’Europa in carica (titolo conquistato con Perugia di Massimo Barbolini). E al centro? Un trio mica da ridere! Manuela Mutti è colei che ha servito la palla della finale, ma non solo. Arrivata a dicembre, conferì al reparto una compattezza ed una solidità invidiabile. Laura Zambetti di finali se ne intendeva. Ne ha giocate tre, vincendole tutte. E poi, Francesca Fasoli. Mi viene difficile chiamarla giocatrice, perché prima di ogni altra cosa è stata una grande amica. Tre stagioni giocate su livelli eccelsi, per un’atleta che al giorno d’oggi giocherebbe titolare in A1. Fu un sabato pomeriggio incredibile. Fu una stagione incredibile, ma soprattutto fu una squadra straordinaria, fatta di persone vere e straordinarie.

Di seguito, pubblichiamo la cronaca di quella finale.

FINALE DI COPPA ITALIA 2006-07


Edilkamin Ostiano-Euromac Mix-2-3
(18-25 / 25-15 / 21-25 / 27-25 / 15-17)
in: 19, 16, 22, 30 e 15 minuti.
Euromac Mix: Cappa (K) 11, Zamperin 17, Giordana 24, Venturini 3, Fasoli 11, Zambetti 8, Martini, Delfino ne, Mutti, Aceto ne, Righetto (L). All: Lotta-Merazzi.
Edilkamin Ostiano: Gioria (K) 6, Ronconi 9, Guatelli 20, Serena 22, Maestri 17, Lucini 4, Sarti ne, Donida ne, Ronchetti, Baselli ne, Ghilardi (L). All: Gazzotti-Zanoni.
Servizi vincenti: Casale 4, Ostiano 6.
Errori al servizio: Casale 10, Ostiano 4.
Punti a muro: Casale 11, Ostiano 17.
Alessandria – Ventitre anni dopo la Coppa Italia ritorna a Casale Monferrato. L’Euromac Mix conquista il trofeo nazionale al termine di una finale palpitante che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico del PalaCima di Alessandria per più di due ore di gioco. Un autentico spettacolo quello che Junior ed Ostiano hanno offerto nella finalissima della Coppa Italia di serie B. Trovare l’aggettivo giusto per le ragazze di Massimo Lotta è davvero complicato. Le rossoblu sono state splendide, straordinarie ed a tratti incontenibili. Hanno fatto gioire i propri tifosi dopo averli incatenati ad un vero e proprio thriller che ha avuto i momenti di maggior tensione in coincidenza con i quattro match-point che le ragazze di coach Gazzotti hanno saputo neutralizzare, regalando alla sfida una conclusione ancora più bella.
La finale per il terzo posto (vinta da San Vito sul Matera per 3-0) ha fatto da prologo alla grande sfida. Casale scende in campo con Venturini, Zamperin, Cappa, Giordana, Fasoli, Zambetti e Righetto. L’Edilkamin risponde con Gioria, Ronconi, Guatelli, Serena, Maestri, Lucini e Ghilardi. In avvio è Ostiano a prevalere, grazie alle conclusioni di Guatelli e Maestri e ad un paio di invasioni fischiate a Zambetti e Venturini. Lotta chiede time-out sul 5-1 per le lombarde e Casale rientra lentamente in partita. Cose semplici ed una difesa arcigna: è la ricetta che permette a Cappa e compagne di superare le avversarie sul 10-9. Due muri in fila per Zambetti ed ora è Gazzotti che ferma il gioco. Zamperin e Giordana per un ulteriore allungo e Maestri non basta ad arginare la fuga delle rossoblu. Quando Giordana mette a terra il pallonetto del 18-14 il pubblico casalese prende finalmente coscienza delle possibilità delle proprie beniamine. Anche sugli spalti è una sfida all’ultimo coro ed è bello sottolineare l’esemplare correttezza di entrambe le fazioni. Martini per Venturini sul 21-16 e rush finale con Chicca Cappa e Francesca Zamperin: 25-18. La reazione delle cremonesi è terrificante. Ostiano è punta sul vivo e gioca da grandissima squadra mettendo all’angolo l’Euromac Mix. Guatelli e Serena per una serie di parziali pesanti che si chiudono con un eccellente 25-15. Che sia finita la benzina della Junior Volley? L’inizio del terzo set sembra confermare tale ipotesi. Ostiano conquista il 14-9 e Lotta ferma il gioco chiedendo maggior attenzione a muro e in attacco. Detto-fatto: l’Euromac Mix che riprende la partita sorprende le avversarie ed al tempo tecnico Casale è avanti di un punto. Giordana martella senza sosta e Fasoli inizia a dettar legge sotto rete. Il tutto mentre Righetto si conferma al top della forma con una ricezione vicina all’85%. Vantaggio per 21-19 con Zambetti in primo tempo e schermaglia tattica delle due panchine. Ronchetti per Lucini e Mutti per Zambetti. Muro di Venturini su parallela tentata da Ronconi e Casale prende il largo. Cappa per il 24-21 ed errore in attacco per Lisa Maestri: 2-1 per l’Euromac Mix. Sarebbe troppo facile ed allo stesso modo ingiusto, affermare che la Junior si trova ad un passo dalla storia grazie ad un grande cuore. L’Euromac Mix gioca un volley semplice, ma quasi perfetto. Del resto non basterebbe la grinta per superare un Ostiano così, infarcito di grandi campionesse come ad esempio Gioria, Maestri, Serena e Guatelli. Il libero Ghilardi sembra sdoppiarsi sul campo e la quarta frazione è forse la più spettacolare della finalissima. Massimo vantaggio dell’Edilkamin sul 15-12. Ennesimo time-out ed altra trasformazione rossoblu: 16-15 con le giocate di Fasoli, Venturini e Cappa. Sul 22-19 è Zamperin ad avere in canna il colpo del ko, ma l’opposto di Piossasco commette uno dei pochi errori personali in una prestazione da incorniciare. Ostiano si rifà sotto ed agguanta la parità a quota 23. Attacco di Giordana e primo match-point. Alessandra Guatelli lo annulla ma un errore di Maestri in palleggio regala una seconda palla match alle casalesi. Zamperin e Venturini non chiudono: muro di Maestri per il 25 pari. Serena punisce in parallela l’ex compagna di squadra (a Cuneo) Zamperin ed è ancora Maestri a chiudere la porta di un sogno alla compagine juniorina: 27-25. Quello che sta per iniziare è un tie-break che da solo vale il prezzo del biglietto. Succederà di tutto e di più, per una sequenza di emozioni che ha dell’incredibile. Zamperin per il doppio vantaggio iniziale dell’Euromac Mix. Punto del 3-1 con Serena ed allungo casalese con Giordana che capitalizza un errore arbitrale grossolano che manda su tutte le furie le ragazze di Gazzotti (7-1). Reazione veemente con l’arbitro che perde letteralmente la bussola. Fischio di “compensazione” sul 7-3 e recupero lombardo fino al cambio di campo: 8-7 per l’Edilkamin! Ora si fa sul serio: Guatelli da una parte, Giordana dall’altra, mentre Maestri e Fasoli se le danno di santa ragione sotto rete. Un errore per parte sul punteggio di 11-11 (Zamperin-Ronconi); poi è Lisa Maestri a sbagliare una conclusione dal centro. Pareggio di Guatelli e match-point conquistato da Cappa. Maestri per l’ennesima parità. Capitan Chicca per il 15-14 ed errore in attacco di Giordana (15-15). Si rifà subito l’ex azzurra ed è il quinto match-ball. Entra Mutti in battuta e la palla assume una strana parabola, alta e profonda. Ricezione in netta difficoltà e pallone a filo rete. L’ex Gioria salta con una mano per tentare l’impossibile, ma il fallo in palleggio è dietro l’angolo ed è finita con Casale in festa per la seconda Coppa Italia della sua storia! Durante la cerimonia delle premiazioni, i riconoscimenti individuali sono andati a: Chicca Cappa (miglior giocatrice), Alessandra Guatelli (miglior attacco), Francesca Fasoli (miglior muro), Sonia Gioria (miglior palleggio), Michela Ristis (miglior battuta), Alessia Ghilardi e Manuela Esposito (migliori liberi).
LE INTERVISTE
A fine gara un raggiante presidente Vizio si tiene stretta la Coppa dichiarando che: “Questa vittoria ci ripaga dopo un anno dove le cose in campionato non sono andate come speravamo. Abbiamo battuto le tre capoliste dei gironi B (Ostiano), C (Santa Croce) e D (San Vito), dimostrando di avere creato un gruppo che può giocare a grandi livelli. Vuol dire che il lavoro della società è stato all’altezza ed io ho sempre creduto nella formazione allestita in estate. Le critiche che ci sono piovute addosso un po’ da tutte le parti non sono state tutte giuste. Errori ne abbiamo commessi, ma è evidente allo stesso modo, la qualità e la bontà del lavoro del nostro staff. Dedico il successo a chi ha lavorato senza sosta per tutti questi anni, a chi ha collaborato credendo in un progetto che trova forza anche e soprattutto dopo una serata come questa. Un anno fa siamo arrivati secondi, questa volta la portiamo a casa ed è un successo meritato. Grazie alle ragazze, allo staff tecnico ed a quello societario. Un plauso sincero a coach Lotta che si è assunto una responsabilità pesante, ma lo ha fatto arrivando a sedersi con noi sul tetto dello stivale, grazie alla vittoria di questa bellissima Coppa Italia”.
Massimo Lotta: “La coppa Italia per festeggiare i 40 anni della Junior Volley: un sogno, ancora non ci credo. Grazie a tutti, alle ragazze, alla società ed allo staff che mi ha messo a disposizione. Se queste ragazze sono arrivate fin qui, il merito è anche di chi ha contribuito a portarcele ed il mio pensiero corre immediatamente da Dragan Nesic ed alla qualità del suo lavoro. Abbiamo vinto meritatamente, giocando la nostra pallavolo. Fatta di alti e bassi, ma anche di grandi giocate e di una classe dei singoli che ha esaltato il collettivo. E’ una festa incredibile, ottenuta in Alessandria che per tanti anni è stata la mia casa con la rappresentativa giovanile. Chiudo complimentandomi con Ostiano, una squadra fortissima, composta da fuoriclasse assolute. Il merito è anche loro se si ha potuto vivere una finale di altissimo livello”.
Chicca Cappa: “Tutto perfetto. La squadra ha interpretato bene la partita ed ha recuperato nei momenti di difficoltà. Ci siamo rese conto subito di potercela giocare anche se Ostiano era la grande favorita. Felice per la Coppa e per il premio: cosa chiedere di più?”.
Linda Giordana: “Come a Santa Croce. Abbiamo fatto gruppo e giocato in undici, riuscendo a colgliere un successo storico. Quante amarezze in questa stagione ed è per questo che la dedichiamo a noi stesse perché ce la siamo meritate, dimostrando di valere quanto le formazioni più forti della B1 nazionale”.

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