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EUROMAC MIX EVO: FRANCESCO ERCOLE ALLA GUIDA DELLA B2.

La formazione di punta del Progetto EVO Volley, ha un nuovo allenatore. La guida tecnica di un ciclo che inizia nel 2020-21 con il ritorno in una competizione nazionale, è stata affidata a Francesco Ercole. Nato a Torino il 2 giugno del 1981, il neo-coach rossoblu vanta un curriculum di tutto rispetto ed una storia personale che vale la pena conoscere e raccontare. Da pochi giorni papà di Dalia, si trasferirà a Casale Monferrato da Carmagnola insieme alla compagna Doriana.

Francesco Ercole ha iniziato a “frequentare” le panchine del volley nel lontano 2001 la società che per prima gli ha dato fiducia è stata quella del CUS Collegno. Nella stagione 2006-07 ha conquistato la promozione in serie C. Accanto al lavoro in prima squadra Francesco si è sempre impegnato nelle squadre giovanili. Un mantra che porta avanti ancora oggi e che sicuramente sarà un valore aggiunto per il Progetto EVO Volley. L’anno d’oro è il 2010-11: vittoria del campionato di serie C, approdo in B2 e trionfo in Coppa Piemonte, sempre alla guida del CUS. Ottavo al debutto in serie B, Francesco Ercole sfiora i play-off promozione al secondo tentativo (quarto posto nel 2012-13). Sono gli anni in cui arrivano i primi contatti con la Junior Volley, ai tempi allenata da Giuseppe Davide Galli. Un avvicinamento che sembrava poter portare nel Monferrato il tecnico torinese, ma tutto sfumò per via di una crisi economica che obbligò il club rossoblu a ripartire dalla Prima Divisione. Francesco Ercole, terminato il ciclo targato CUS, iniziò una splendida avventura in Liguria, alla Serteco Volley School. Nello staff del settore giovanile, responsabile dei Centri Scuola e in Prima Divisione con l’under 18, il tecnico sabaudo vinse subito il campionato. Nel 2015 e nel 2016, con l’under 16 genovese, arrivarono due titoli regionali consecutivi. Con la prima squadra (in serie B2) furono stagioni importanti per il team della Lanterna. Nel 2017-18 ecco l’inizio di un nuovo ciclo. Al Villafranca Volley Piemonte coach Ercole (oltre al lavoro con il giovanile) ha guidato la squadra in serie C. Dopo la rinuncia al titolo nell’estate del 2018, il Villafranca ripartì dalla serie D e si ripropose in C nella stagione seguente. Il resto è storia recente, con quel 2019-20 che rimarrà scolpito nella pietra per via del COVID19. Il Villafranca quarto in classifica e in piena corsa play-off, perse due sole partite (una al tie-break). In Coppa Piemonte vinse tutte le gare della prima e della seconda fase per tre a zero e si aggiudicò la semifinale proprio contro l’Euromac Mix EVO (3-1). In finale fu battuto dal Rivarolo di coach Beppe Orlandi. Le qualità di Francesco Ercole sono evidenti. Tecnico motivato, giovane, esperto ed oltremodo preparato. Cura al dettaglio della parte tattica e preparazione minuziosa della partita con conoscenza di pregi e difetti di ogni atleta da affrontare. La disponibilità data al Progetto EVO Volley e la voglia di gettarsi a capofitto in questa nuova sfida, regalano alla B2 rossoblu un allenatore in grado di far crescere l’intero movimento.

Coach, è proprio il caso di dire: finalmente!

Il mio interesse per questo club è nato diversi anni fa. Essere contattato da una società con questa storia e con questo blasone non può che far piacere. Ora esistono le condizioni affinchè inizi questo rapporto di collaborazione lavorativa. E’ la prima volta che ho la possibilità di allenare un team che ha scritto pagine di storia così importanti a livello di pallavolo femminile. Quando ero al CUS il club era tra i più prestigiosi nel volley maschile e la sensazione è proprio quella di essere orgoglioso di sedere su una panchina di questa caratura”.

Un Progetto EVO Volley che ti è subito piaciuto e che offre possibilità di sviluppo davvero interessanti.

Sono stimolato e non vedo l’ora di iniziare. In questi giorni con il DS Del Nero stiamo cercando di perfezionare l’organico della B2 e poi ci si concentrerà su una squadra che rappresenta un movimento che coinvolge bei sei società della provincia di Alessandria. Da parte mia c’è assoluta disponibilità per lavorare direttamente anche nel settore giovanile. Valuteremo insieme con la società quale sarà l’inquadramento più utile al Progetto”.

Chi conosci delle tue prossime atlete e che idea ti sei fatto studiando la preparazione della semifinale di Coppa Piemonte?

Quando ci siamo preparati per quella sfida di semifinale sapevamo di incontrare giocatrici forti ed esperte. Massimo rispetto per un gruppo che era imbattuto in campionato. Soriani era il terminale offensivo numero uno, ma era anche la giocatrice che compattava l’organico. La diagonale Del Nero-Furegato mi è piaciuta molto. C’era una grande intesa e soprattutto esistevano tanti margini di miglioramento da parte di un opposto che sa disimpegnarsi bene anche come martello ricettore. Fracchia è un centrale di talento, una che a muro non si lascia superare facilmente. L’intesa tra la palleggiatrice ed i posti tre era rara da trovare in una categoria come la nostra e gran parte del merito va ad una capitana che avevo già affrontato in B2 con il CUS, ma che nel frattempo è migliorata in modo esponenziale. Chi poteva spostare gli equilibri era Angeleri, soprattutto in battuta. Non è un caso se il set che abbiamo perso è stato segnato a fuoco da una sua sequenza dai nove metri. Questo è un gruppo che è abituato ad esaltare il rapporto tra battuta, muro e difesa. Credo che andremo d’accordo”.

Ogni allenatore ha una propria filosofia di gioco. Qual è la tua idea di pallavolo?

Nel corso degli anni ho sempre cercato di evolvere un sistema di gioco e di allenamento. Prendere il meglio da ciò che si vede in giro, studiare e mettere in pratica gli insegnamenti. Ultimamente ho cercato di dare un’impronta molto offensiva alle mie squadre. Tutti devono essere coinvolti ed anche la seconda linea dovrà rimanere concentrata e pronta a colpire. La preparazione tattica della gara è importante per conoscere i difetti degli avversari, ma le partite vanno giocate e l’attacco resta imprescindibile per le vittorie”.

Se da una parte sarà il campionato delle incertezze dovute al post-COVID, dall’altra sarà quello di una nuova ripartenza in una manifestazione nazionale. Salvezza al più presto e poi vediamo di divertirci?

Credo che la chiave sia il lavoro in palestra. Dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che se in settimana si fanno le cose al meglio, in partita tutto può succedere. Una volta (al CUS) mi è capitato di iniziare con l’obiettivo della salvezza. Poi, il campo ha detto cose diverse e siamo diventati l’incubo di tutti. Una vera e propria sorpresa in senso naturalmente positivo”.

La tua storia di allenatore ti ha visto sempre impegnato con le formazioni del settore giovanile. Sarà lo stesso al Progetto EVO Volley?

La disponibilità c’è. Occorre vedere dove e come potrò impegnarmi con le squadre giovanili. Prediligo under 12, 13 e 14, ma resto a disposizione perché bisogna entrare in punta di piedi dove serve alla società. Creare giocatrici è fondamentale, anche per diminuire i costi della prima squadra”.

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IL PROGETTO EVO VOLLEY SALUTA MARCO RUSCIGNI

Dopo tre stagioni di eccellente e proficua collaborazione, le strade dell’EVO Volley e di coach Marco Ruscigni si dividono. Una notizia-bomba, sicuramente non attesa nell’ambiente visto l’ottimo rapporto di collaborazione tra le parti e la volontà della dirigenza di confermare in blocco lo staff tecnico in vista della prossima stagione. I motivi alla base della separazione sono di natura personale e non vanno ricercati nel mondo della pallavolo. I presidenti Gabriele Vizio e Mauro Bernagozzi, presa visione e coscienza della decisione del tecnico alessandrino, augurano il meglio a Marco, sperando che si tratti solo di un arrivederci. Ruscigni negli ultimi tre anni ha contribuito a scrivere pagine che rimarranno indelebili nella storia del club. Promozione dalla serie D alla serie C a suon di record. Quarto posto (ad un solo punto dai play-off) nel primo anno di C. Final-four di Coppa Piemonte, primo posto in classifica e record di 13 vittorie consecutive nel girone di andata, prima dello stop imposto dalla pandemia. L’anno solare 2019 (una sola sconfitta) resterà nella leggenda del Progetto EVO Volley. In questi tre anni Marco Ruscigni non si è limitato a vincere le partite, ma ha saputo dare il proprio contributo nella crescita di atlete giovani e di belle speranze come Nardo, Farina e Furegato. La gestione del gruppo è stata eccellente e lo dimostra il fatto che molte giocatrici hanno giocato diversi anni alle sue dipendenze tecniche. La telefonata è arrivata come un fulmine a ciel sereno, nella settimana in cui si stava pianificando il mercato di rafforzamento della squadra di B2. Una riflessione lunga ed attenta, culminata con una precisa e responsabile decisione. “Il mio rapporto con le dirigenze di Casale ed Alessandria è stato eccellente. Non ho nulla da rimproverare a nessuno e sono grato che mi sia stata rinnovata la fiducia anche per l’inizio di un’avventura nei campionati nazionali. Ho ragionato a lungo ed alla fine ho scelto di dare maggior spazio alla famiglia. Gestire una B2 sarebbe stato bello, ma anche molto impegnativo. Onestamente non so se avrei potuto dedicare abbastanza tempo per tutta la stagione ad un gruppo e a un progetto che merita il 100% delle attenzioni”.

Tre anni di ricordi. Tre anni di grandi successi. “Non ci sono momenti definiti e circoscritti. Quello che abbiamo fatto è iniziato in serie D tre stagioni orsono. Ricordo la prima partita, persa in casa con il Rivoli. Fu l’unico ko del campionato perché il gruppo compattandosi si sacrificò in modo incredibile. Abbiamo giocato un intero girone di andata con due centrali adattate (Salerno e Repetto) che non avevano mai giocato in quel ruolo. Un passo alla volta siamo cresciuti. E’ facile dire che l’organico era di assoluto valore. Vero, ma bisognava creare un gruppo ed è stata quella la nostra forza. La nostra marcia in più. Casale e Alessandria si sono unite sul campo in maniera perfetta. Ci sono state difficoltà logistiche e burocratiche, ma le abbiamo superate fissando un obiettivo comune e lottando per ottenerlo. Oggi le dirigenze sono più vicine di tre anni fa e sicuramente sapranno far bene anche in serie B”.

Doveroso un saluto alle ragazze ed allo staff. “Tutti hanno contribuito in egual misura. Non voglio fare nomi, non è necessario. Chi ha vissuto questa avventura sa che abbiamo scritto pagine importanti, che rimarranno nella storia. Ringrazio tutte le atlete, tutti i componenti dello staff e tutti i dirigenti che ci sono rimasti accanto anche quando le cose andavano meno bene”.

Ora cosa farà Marco Ruscigni? Quando lo rivedremo su una panchina di pallavolo? “Oggi è complicato per me rispondere a questa domanda. Lasciare il Progetto EVO no è stata una decisione facile da prendere. In tutta onestà ti dico che non lo so. Ho ricevuto delle proposte, ma devo pensarci bene perché la famiglia e il lavoro oggi occupano una posizione di privilegio nella mia vita”.

Alessandria, Junior e tutto il Progetto EVO Volley, ringraziano Marco Ruscigni ed augurano al tecnico le migliori fortune per il proseguo della carriera.

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EUROMAC MIX EVO IN SERIE B2: LA CHIUSURA DEL CERCHIO

Estate 2015, estate 2020. Dopo cinque stagioni, iniziate con la ripartenza dal gradino più basso, ecco la serie B2, quarta categoria nazionale della nostra pallavolo. Il Progetto EVO Volley ce l’ha fatta ed il lavoro dei dirigenti, degli staff tecnici e delle atlete, è andato a buon fine. Il nostro territorio non poteva rimanere a lungo senza una squadra femminile iscritta ad un campionato nazionale. E’ la vittoria di un’idea; è un sogno diventato realtà, anche se purtroppo non è stato possibile vivere l’emozione della promozione sul campo. Ma procediamo con ordine. La rinuncia alla B1 nel 2014-15 aveva aperto un capitolo che la storia del club aveva già scritto nella seconda metà degli anni ottanta. Il torneo di Prima Divisione è stato vinto, dominato dall’inizio alla fine e i successivi due anni in serie D sono serviti per porre basi solide all’interno del Progetto EVO Volley. Alessandria e Casale unite sotto un’unica bandiera, con un obiettivo ambizioso legato alla prima squadra ed al settore giovanile. I successivi ingressi di Gavi, Derthona, Sale e Felizzano hanno confermato la bontà del progetto. Presidenti lungimiranti come Bernagozzi e Vizio hanno superato le difficoltà tecniche, logistiche ed economiche con la forza della conoscenza e del coraggio. Una strategia comune e condivisa, che ha coinvolto molte persone, tutte ugualmente importanti e meritevoli. Dalla serie D si è passati alla C, al termine di un campionato vinto senza se e senza ma. Un quarto posto nella massima categoria regionale e la decisione di provare a compiere un ulteriore passo in avanti. Quando il COVID 19 ha bloccato la stagione 2019-20, l’Euromac Mix EVO era prima con un record di 15 vittorie su 17 gare disputate. Due sconfitte al tie-break ed un girone di andata immacolato. Le final-four di Coppa Piemonte hanno ulteriormente impreziosito il cammino di un gruppo che poteva provarci fino alla fine. Rimane il dispiacere di non aver potuto confrontarsi con gli avversari nei play-off, ma la decisione che la società ha preso in queste ore è più che legittima. Non era giusto gettare alle ortiche un anno di programmazione che ha esposto il Progetto EVO Volley anche sotto il profilo finanziario. La dirigenza ci ha pensato a lungo ed alla fine ha deciso di dare al territorio un ulteriore messaggio di positività. La serie B2 non deve essere vista come un discorso a se stante. Occorre ragionare su come si è arrivati a questo punto. Dal ringraziamento alla “rosa” della Prima Divisione, al lancio definitivo di giocatrici promettenti come Nardo, Furegato e Farina. Il ritorno alla base di Imarisio, Del Nero, Deambrogio e Fracchia, la lungimiranza di Dell’Oste e gli ingaggi di Soriani, Dametto, Cattaneo, Cantini ed Angeleri, oltre agli investimenti su Ferrari, De Simone, Coppo e Kokoshi. Un gruppo affiatato di tecnici, coadiuvati da dirigenti capaci, presenti e disponibili. Un ciclo di cinque anni. Un lavoro paziente, ma soprattutto coerente. Nell’estate più difficile e più ricca di dubbi sul prossimo futuro, il Progetto EVO Volley lancia un segnale di incredibile potenza. Mai come questa volta, istituzioni e sponsor devono credere a questa realtà, aderendo con entusiasmo. La serie B2 è solo la punta di un movimento che abbraccia centinaia di atlete della provincia. E le novità in casa EVO Volley non finiscono qui…

Il messaggio del presidente Vizio è forte e chiaro: “E’ stato compiuto un gesto che da solo deve far capire quanto sia importante che lo sport prosegua e riparta con rinnovato ottimismo. Nel periodo storico recente più complicato, il Progetto EVO Volley si è esposto per dare continuità e per capitalizzare gli sforzi fatti nelle ultime stagioni. La squadra allestita nell’estate scorsa era ambiziosa e sul campo ha dimostrato di valere la promozione. Non sappiamo come sarebbe andata a finire, ma siamo consci del valore di un gruppo che avrebbe lottato fino alla fine. Sarebbe stato un delitto gettare via un anno ed un lavoro di questo tipo. L’occasione propizia si è presentata e l’abbiamo colta al volo. Il Progetto EVO Volley guarda al futuro con ottimismo e rilancia, gettando le basi di un nuovo percorso biennale che ha come traguardo quella B1 che ci ha visti tra i protagonisti per tantissimo tempo. Devo ringraziare i nostri sponsor storici, quelli che non ci hanno mai abbandonato e che in gran parte hanno già rinnovato il loro impegno al nostro fianco. Contiamo che sulla scia del loro entusiasmo, altri ci vengano in aiuto per sostenere qualcosa di importante a livello sportivo e sociale. La squadra di B2 deve essere il traino di tutto il movimento, dal minivolley in poi. Mi auguro che il ritorno in un campionato nazionale sia la scintilla che possa far ulteriormente allargare la nostra base”.

Con il trascorrere del tempo – commenta Mauro Bernagozzi, presidente Alessandria Volley – il Progetto EVO Volley ha coinvolto più società. Ad oggi siamo arrivati a sei ed i numeri sono davvero molto importanti. Ci sono squadre iscritte a tutte le categorie, femminili e maschili; c’è uno staff tecnico che cresce, diretto da Massimo Lotta; la qualità dei gruppi è evidente ed i risultati ottenuti sono davvero eccellenti. I tempi erano maturi per compiere un ulteriore passo in avanti. La B2 era quanto mai necessaria per offrire un punto di riferimento al nostro settore giovanile. I sacrifici fatti sono notevoli e credo che un gesto del genere meriti l’attenzione massima da parte delle Istituzioni e degli sponsor. Prima della sospensione dei campionati ci stavamo organizzando per regalare un finale di stagione scintillante e soprattutto coinvolgente. L’impegno del Progetto EVO Volley rimane e lo testimoniano le ore di allenamento che i nostri tecnici hanno tenuto sulle varie piattaforme. Le atlete non sono mai rimaste sole e la società ha lanciato un segnale di presenza con pochi eguali in Italia. Abbiamo intrapreso questo cammino partendo dal gradino più basso e il campionato nazionale di serie B2 è il coronamento del nostro lavoro, ma allo stesso tempo è un rinnovato punto di partenza”.

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DUE ADDII IN CASA EVO VOLLEY

Sono settimane intense e ricche di impegni per la dirigenza del Progetto EVO Volley. Non è ancora chiaro quali saranno tempi e modalità per la ripresa dei campionati, ma è indubbio che questa fase della stagione sia molto importante. E’ l’ora delle conferme, delle partenze e soprattutto dei programmi da intavolare e da seguire nelle logiche del volley-mercato. Il primo passo è stato il rinnovato patto di collaborazione tra le società. Il secondo sarà quello relativo all’organizzazione dei gruppi nei vari campionati. Il terzo riguarderà lo staff tecnico, dalla prima squadra al Volley S3 (minivolley). Nel frattempo il DS Pietro Del Nero è alle prese con la volontà delle giocatrici di proseguire o meno la collaborazione con il club. Non sappiamo se, causa post-COVID, sarà un’estate più o meno semplice rispetto a quelle passate, ma l’impressione generale, (osservando i movimenti che sono già iniziati a partire dai professionisti), è che tutti siano pervasi da una gran fretta. L’ansia, più o meno legittima, di trovare una sistemazione, anche se nessuno può disegnare con certezza il futuro prossimo di questo sport.

Nei prossimi giorni, accanto alle riconferme, saranno annunciate importanti novità che riguardano lo sviluppo del Progetto EVO Volley. Oggi però, parliamo di due addii, forse di due arrivederci (chi lo sa), di sicuro di due notizie che avremmo preferito non dare. Dopo una sola stagione, le strade del Progetto EVO Volley e di due protagoniste dell’ultimo campionato di serie C, si interrompono. Valentina Soriani e Camilla Dametto hanno scelto di proseguire la loro attività altrove, nonostante da parte del club ci sia stata la piena disponibilità per una riconferma. Inutile stare a parlare dei perché, dei motivi che hanno spinto le atlete verso questa direzione. Non è nello stile della società soffermarsi su queste cose. Dispiace certo, sia per il valore tecnico delle ragazze, che per quello umano. Valentina e Camilla hanno avuto un ruolo importante in campo e nello spogliatoio. Un punto di riferimento che viene a mancare. Una scelta da rispettare, anche perché la destinazione delle atlete non va in direzione di un salto di categoria. La storia pluridecennale della nostra società è zeppa di episodi di questo genere. I tempi per proseguire insieme non erano maturi, ma un domani chissà, perché le porte del club (per ragazze come loro) saranno sempre aperte. Dirigenza, tecnici e compagne di squadra, augurano a Valentina e Camilla le più grandi fortune, nella vita e nello sport.

In questa stagione resa “zoppa” dal COVID 19, le statistiche parlano chiaro. Per Valentina Soriani 16 presenze in campionato e 248 punti all’attivo; 8 i gettoni in Coppa Piemonte, con 87 punti realizzati. Camilla Dametto ha messo insieme 16 presenze in campionato e 171 punti; 9 in Coppa Piemonte con 63 personali. Numeri importanti per entrambe. Statistiche che avrebbero potuto lievitare in un finale di stagione con vista sui play-off. “Sono stati quattro giorni travagliati – dichiara Valentina Soriani – dove sono arrivata a prendere una decisione molto sofferta. A Casale mi sono trovata benissimo; ho sempre avuto la piena disponibilità di tutti e con la squadra si è creato da subito un ottimo feeling. Chi mi conosce sa che da qualche tempo a questa parte al primo posto nella mia vita c’è il lavoro. Sono venuta a Casale anche perché tecnici e dirigenti mi hanno consentito di gestire lavoro e sport in un certo modo. Avevo bisogno di certezze immediate e mi è arrivata un’offerta che ho valutato con attenzione perché mi apriva nuovi orizzonti a livello tecnico e motivazionale. Un progetto che ha suscitato interesse in me e che alla fine ha prevalso su tutto. Ripeto, in carriera ho trovato poche società come quella rossoblu. Un club serio, persone competenti e preparate. Auguro il meglio a tutti. Il mio non vuole essere un addio, ma un arrivederci, perché ho trascorso mesi veramente belli, dove ho potuto condividere la mia passione con persone eccezionali”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Camilla Dametto: “E’ successo tutto così in fretta. Mi sono trovata a prendere una decisione difficile in poco tempo ed alla fine l’aspetto logistico ha prevalso. Io e Valentina giocheremo insieme anche l’anno prossimo ed affrontare gli spostamenti in due è sicuramente importante. Non vorrei però che tutto si riducesse a questo perché sarebbe sbagliato e poco onesto. Gli ultimi mesi sono stati quelli dell’incertezza. Le proposte che sono arrivate sono state messe tutte da parte in attesa di notizie da Casale in merito a quello che si voleva fare, come squadra e come organizzazione tecnica. Mi sono trovata benissimo in rossoblu e non ho nulla da dire a nessuno; tutti godono della mia piena stima, dalle giocatrici, ai tecnici, fino ad arrivare ai dirigenti. Ma in un momento di grande incertezza chi può darti con largo anticipo un programma preciso, parte in vantaggio. Ho valutato con attenzione, non è stata una decisione obbligata e frettolosa. Spero che in futuro ci possano essere altre occasioni. Oggi inizia un nuovo percorso, con una nuova società e da parte mia non ci sono rancori verso nessuno anzi, ringrazio tutti per quello che mi è stato dato in una stagione che ricorderò sempre con piacere ed affetto”.

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AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO: LE POSSIBILI MODALITÀ D’ALLENAMENTO PER LA PALLAVOLO

Pallavolo / Alto livello (serie A e squadre Nazionali), Campionati Nazionali (Serie B) e Under 19

Quali attività si potranno fare?

  1. Tutte le forme di preparazione fisica in presenza:
    a. nelle sale pesi ad uso esclusivo, nel rispetto delle regole di accesso limitato, uso dei DPI (mascherina e guanti monouso), distanza di sicurezza di almeno 2 metri, pulizia e disinfezione degli attrezzi al termine di ogni esercizio e tra una sessione e un’altra di allenamento;
    b. nelle sale pesi pubbliche in rispetto dei loro regolamenti previsti;
    c. sul campo di gioco mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 2 metri;
    d. individualmente, nella propria residenza, da remoto.
  2. Tutte le forme di allenamento tecnico individuale;
  3. Tutte le forme di allenamento in gruppi, esercizi sintetici e tutte le forme di gioco 6 vs 6 purché ci sia il rispetto imprescindibile delle regole 3, 4, 5 sotto riportate.

Come svolgere l’attività?

  1. MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA IN ENTRATA: come previsto al punto 1 del capitolo “Modalità di ingresso negli impianti sportivi e gestione entrate e uscite del presente protocollo;
  2. RACCOMANDATO il ricorso a TEST SIEROLOGICI preventivi allo svolgimento dell’attività, pur non rappresentando questi stessi una certificazione di immunità (come previsto dalle attuali indicazioni scientifiche); nello svolgimento di tale attività preventiva, dovranno essere seguiti gli iter protocollari previsti dal sistema sanitario nazionale;
  3. UTILIZZO DELLA MASCHERINA qualora non si possa garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 2 metri; in caso di utilizzo della mascherina si raccomanda di aumentare il numero di brevi pause recupero/respirazione senza mascherina mantenendo sempre la necessaria distanza di sicurezza di almeno 2 metri.
  4. DISINFEZIONE DEI PALLONI AL TERMINE DI OGNI ESERCIZIO/SCAMBIO/AZIONE DI GIOCO: è raccomandato l’uso di almeno due cesti che conterranno da una parte i palloni disinfettati pronti ad essere utilizzati, dall’altra i palloni utilizzati da disinfettare; la disinfezione avverrà anche durante lo svolgimento del gioco a cura di un operatore sportivo, utilizzando apposita soluzione certificata, al fine di avere un numero di palloni sempre sufficiente per garantire un buon ritmo di allenamento/gioco.
  5. RACCOMANDATA la frequente pulizia e disinfezione delle mani con soluzioni certificate, al termine di ogni ESERCIZIO/SCAMBIO/AZIONE DI GIOCO.
  6. Utilizzo SCARPE dedicate (da cambiarsi all’ingresso in campo ed all’uscita)
  7. Tra una seduta di allenamento e la successiva devono intercorrere non meno di 15 minuti e comunque il tempo necessario per garantire il ripristino delle condizioni di pulizia, disinfezione e sanificazione.
  8. Tutti coloro che non sono coinvolti nell’allestimento – pulizia – disinfezione – sanificazione del campo di gioco devono entrare al massimo 5 minuti prima dell’orario di inizio dell’allenamento e devono uscire dallo stesso entro 5 minuti del termine dello stesso.

Pallavolo / Campionati di Serie (Regionali e Territoriali) – Campionati di Categoria fino all’under 17 (compresa) – Attività Promozionale

Quali attività si possono fare?

In considerazione che l’attività di queste categorie riprenderà presumibilmente non prima della fine di agosto/inizio di settembre, nel periodo indicato in questo protocollo (3 – 14 giugno 2020), sarà possibile svolgere le seguenti attività in rispetto delle regole sotto riportate:

  1. Tutte le attività motorie devono essere svolte con progressività di ritmo ed intensità.
  2. È raccomandato, laddove possibile, lo svolgimento delle attività di allenamento in spazi aperti.
  3. Tutte le forme di riscaldamento attivazione con giochi o esercizi individuali.
  4. Tutte le forme di allenamento tecnico individuale con esercizi ANALITICI, garantendo il rispetto delle regole 2, 3 e 4 sotto riportate;
  5. Tutte le forme di esercizi in coppie o terne garantendo il rispetto delle regole 2, 3 e 4 sotto riportate;
  6. Tutte le forme di esercizi SINTETICI, dove non sono previsti o prevedibili i contatti tra atleti (interventi situazionali in difesa, ricezione, il muro solo individuale, ecc.): è possibile il passaggio della palla tra gli atleti rispettando le regole 2, 3 e 4 sotto riportate.
  7. La Preparazione Fisica:

– Nelle sale pesi pubbliche in rispetto dei loro regolamenti previsti;
– Sul campo di gioco mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 2 metri;
– individualmente, nella propria residenza, da remoto.

Come svolgere l’attività?

  1. MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA IN ENTRATA: come previsto al punto 1 del capitolo “Modalità di ingresso negli impianti sportivi e gestione entrate e uscite del presente protocollo”;
  2. UTILIZZO DELLA MASCHERINA qualora non si possa garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 2 metri; in caso di utilizzo della mascherina si raccomanda di aumentare il numero di brevi pause recupero/respirazione senza mascherina mantenendo sempre la necessaria distanza di sicurezza di almeno 2 metri.
  3. DISINFEZIONE DEI PALLONI AL TERMINE DI OGNI ESERCIZIO/SCAMBIO/AZIONE DI GIOCO: è raccomandato l’uso di almeno due cesti che conterranno da una parte i palloni disinfettati pronti ad essere

utilizzati, dall’altra i palloni utilizzati da disinfettare; la disinfezione avverrà anche durante lo svolgimento del gioco a cura di un operatore sportivo, utilizzando apposita soluzione certificata, al fine di avere un numero di palloni sempre sufficiente per garantire un buon ritmo di allenamento/gioco.

  1. RACCOMANDATA la frequente pulizia e disinfezione delle mani con soluzioni certificate, al termine di ogni ESERCIZIO/SCAMBIO/AZIONE DI GIOCO.
  2. Utilizzo SCARPE dedicate (da cambiarsi all’ingresso in campo ed all’uscita).
  3. Tra una seduta di allenamento e la successiva devono intercorrere non meno di 15 minuti e comunque il tempo necessario per garantire il ripristino delle condizioni di pulizia, disinfezione e sanificazione.
  4. Tutti coloro che non sono coinvolti nell’allestimento – pulizia – disinfezione – sanificazione del campo di gioco devono entrare al massimo 5 minuti prima dell’orario di inizio dell’allenamento e devono uscire dallo stesso entro 5 minuti del termine dello stesso.
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PROTOCOLLO FIPAV

La Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ufficio per lo Sport) in data 18 maggio 2020 ha pubblicato le linee guida per la ripresa delle attività ed in particolare per lo svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra. Successivamente, ogni comitato ha emanato il proprio Protocollo e quello che illustreremo di seguito, sarà quello relativo alla pallavolo. Le società affiliate alla FIPAV, per ricominciare l’attività di gruppo in palestra, dovranno quindi garantire l’applicazione delle seguenti regole.

Viene istituita la figura del COVID MANAGER, il cui compito sarà quello di coordinare e di verificare il rispetto delle disposizioni riportate nel protocollo, finalizzate a prevenire la diffusione del contagio da COVID-19. Tale figura potrà essere individuata tra i tesserati di ogni società. Dovrà essere affisso, all’interno degli impianti sportivi in uso, un depliant informativo a disposizione di atleti e staff.

Gestione degli spazi comuni.

All’interno degli impianti saranno utilizzabili solo i seguenti spazi comuni: campo da gioco, servizi igienici, sala pesi ed infermeria. In considerazione del potenziale rischio di contagio che inevitabilmente caratterizza ogni impianto sportivo, è necessario predisporre un piano specifico dedicato alle procedure ed alla periodicità con cui effettuare pulizia e sanificazione delle aree comuni e delle attrezzature. Per pulizia si intende la detersione con acqua e detergenti. Per sanificazione si intende la decontaminazione con apposite soluzioni disinfettanti.

Le modalità per l’ingresso negli impianti sportivi e la gestione entrate ed uscite sarà la seguente. Autocertificazione di avvenuta guarigione da COVID 19, controllo della temperatura, tenuta da allenamento già indossata. Non si dovranno creare assembramenti e tra un allenamento ed un altro dovranno passare almeno 15 minuti. Vietato l’uso degli spogliatoi ed obbligatoria l’istallazione di dispenser con gel disinfettanti.

All’interno dell’impianto potranno accedere: covid manager, atleti, due tecnici, un fisioterapista, il medico sociale ed il custode dell’impianto.

Le precauzioni igieniche personali prevedono il lavarsi ed igienizzarsi frequentemente le mani, indossare dispositivi di prevenzione (guanti e mascherine), mantenere la distanza interpersonale (da uno a due metri), non toccarsi naso bocca occhi con le mani, tossire nel gomito ed usare fazzoletti di carta. Bisognerà inoltre riporre tutti gli oggetti e gli indumenti personali nelle proprie borse ed usare bottiglie personalizzate. Non è consentito mangiare nell’impianto ed è vietato toccare i rubinetti. Infine bisognerà igienizzare frequentemente palloni ed attrezzi.

Attività tecnica prevista. In questa prima fase l’attività proposta agli atleti dovrà avere come obiettivo: la ripresa della condizione mentale, motoria e fisica degli atleti; la ripresa del lavoro, analitico, sulle tecniche individuali ed alcune semplici situazioni di lavoro sintetico, per collegare alcuni fondamentali di gioco.

È raccomandato, laddove possibile, lo svolgimento delle attività di allenamento in spazi aperti.

 

Quale attività si potranno fare e con quale caratteristiche?

Tutte le attività motorie devono essere svolte con progressività di ritmo ed intensità. Tutte le forme di riscaldamento attivazione con giochi o esercizi individuali. Tutte le forme di esercizi ANALITICI individuali con il rispetto del distanziamento sociale. Tutte le forme di esercizi SINTETICI, dove non sono previsti o prevedibili i contatti tra atleti (interventi situazionali in difesa, ricezione, il muro solo

individuale, ecc.) La preparazione fisica continuerà ad essere svolta individualmente, nella propria residenza, da remoto.

 

Quale attività non si potranno fare?

Esercizi incongrui che generino eccesso di fatica ed affanno respiratorio sproporzionato. Qualsiasi altra forma di allenamento dove sia possibile il contatto fisico tra atleti, il mancato rispetto del distanziamento sociale e il raduno in gruppi in spazi ristretti. TUTTI GLI ESERCIZI DI GIOCO, sia tecnici che competitivi, esempio il 6vs6, 5vs5, 4vs4, 3vs3, 2vs2. All’interno degli impianti sportivi non si potrà svolgere alcun meeting in presenza (analisi video, riunioni tecniche, incontri con genitori, riunioni dirigenti), che dovrà essere sostituita con attività da remoto attraverso apposite piattaforme FAD.

 

Come svolgere l’attività?

Uno, massimo due palloni ad uso personale dell’atleta, da pulire frequentemente con appositi dispositivi e comunque sanificare all’inizio e al termine della seduta di allenamento. Mantenimento del distanziamento sociale di almeno 2 metri. Utilizzo SCARPE dedicate (da cambiarsi all’ingresso in campo ed all’uscita).

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UN GIORNO IMPORTANTE PER CHI HA SEMPRE CREDUTO IN NOI

Sono sempre stati al nostro fianco, hanno condiviso il nostro cammino, i nostri sogni, le nostre ambizioni.

 

Grazie a loro, i nostri colori, le nostre ragazze ed i nostri tifosi hanno potuto vivere indimenticabili momenti di sport, forse quello più vero e sincero, che ancora oggi portiamo nel cuore.

 

Poi è arrivata la notte che ci ha profondamente, e forse per sempre, cambiato.

“La notte in cui il Covid si è preso l’Italia” titolava drammaticamente un grande quotidiano Nazionale e con l’Italia, purtroppo, il virus si è portato via molte vite umane ed ha lasciato in cambio paura ed incertezza sul futuro in un contesto di sempre più crescente difficoltà, soprattutto economica.

Ma “non c’è notte tanto lunga da impedire al Sole di risorgere”, dicevano.

Siamo giunti al momento della ripartenza.

 

E’ il giorno tanto atteso per settimane, mesi. E’ l’alba di una rinascita che richiede supporto e condivisione, anche da parte nostra.

 

Questa volta siamo noi ad essere chiamati per essere al loro fianco, non in una palestra, ma nella vita di tutti i giorni.

 

Se ne avremo la possibilità, facciamo il possibile affinchè i sacrifici fatti da ognuno di loro per tornare alla tanto attesa quanto voluta normalità, non siano stati vani.

 

Sosteniamoli, contraccambiando, ognuno per quello che può, quanto ognuno di loro ha fatto per i nostri colori, per permetterci di realizzare i nostri sogni.

 

Forza Ragazzi! Questa volta siamo noi a fare il tifo per Voi.

Siamo al Vostro fianco per tornare a vincere.

Tutti insieme.

Buona riapertura!

 

La Junior Volley ed il Progetto EVO Volley sono con Voi.

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UNA BELLISSIMA INIZIATIVA

Il mondo della pallavolo non si ferma. Il COVID19 ha impedito a tecnici ed atleti di occupare le palestre fisicamente, ma non può evitare di innescare interessanti dibattiti sui vari argomenti che questo sport propone. Una delle trasmissioni web più seguite è sicuramente quella legata alla Academy Camp Pallavolerò. Il movimento nato dall’idea dell’ex allenatore juniorino Giuseppe Galli, raduna esponenti di primissimo piano e le dirette social sono tra le più seguite in Italia. Il tecnico marchigiano nella sua esperienza a Casale Monferrato, aveva dato il via ad un format simile: il Bar Sport. Trasmissioni sul web che venivano registrare al Drop Cafè di piazza Santo Stefano e che radunavano esponenti di spicco del nostro territorio. Ora, vista l’impossibilità di trovarsi tutti nella stessa stanza, ecco le dirette social. Vista la competenza dei partecipanti, l’idea non poteva che raccogliere grandi consensi.

Si è iniziato lo scorso 24 aprile con “Passiamoci la palla: Tecnica e tattica dell’alzatore e utilizzo dei dati statistici e video”. Ospiti del dibattito, Paolo TOFOLI, Coach Serie A e Palleggiatore Hall of Fame FIPAV. Noemi SIGNORILE, Alzatrice Nazionale Italiana femminile 2014. Ivan CONTRARIO, Scoutman Nazionale Italiana maschile 2013-14. Il secondo appuntamento è stato quello denominato “L’errore e la sua correzione. Diversi sport a confronto”. Sono intervenuti Piero Rosati, Cresh Cifali, Moris Meloni, Paolo Gabbianelli, Stefano Crupi, Ivan Contrario, Steve Falaguerra, Elisa Cella, Loris Manià. Sammy MARCANTOGNINI – Psicologo dello Sport. Paolo TOFOLI – Allenatore Volley e palleggiatore Hall of Fame FIPAV. Elena PROSERPIO MARCHETTI – Allenatrice Nazionale Italiana Calcio U19 f. Marco BRACCI – Allenatore Volley e Schiacciatore Hall of Fame FIPAV. Giulio GRICCIOLI – Allenatore Pallacanestro Serie A2. Walter COLAIACOMO – Allenatore Rugby. Lucia GAI – Atleta Nazionale Rugby. Nicolò MARTINONI – Atleta Pallcanestro Serie A2.

Il prossimo appuntamento è per oggi 7 maggio (18.00): “La pallavolo di Stefano Lavarini”. Con questo evento si darà inizio ad una serie di incontri durante i quali grandi allenatori ci illustreranno il loro concetto e la loro filosofia della Pallavolo, rispondendo prontamente anche a tutte le vostre domande e curiosità. Accanto al tecnico di Busto Arsizio e della Nazionale della Corea del Sud ci saranno Giuseppe D. Galli (moderatore), Piero Rosati, Cresh Cifali, Moris Meloni, Paolo Gabbianelli, Stefano Crupi, Ivan Contrario, Steve Falaguerra, Elisa Cella, Loris Manià. In calendario (13 maggio) “La Pallavolo di Angelo Lorenzetti” con Piero Rosati, Cresh Cifali, Moris Meloni, Paolo Gabbianelli, Stefano Crupi, Ivan Contrario, Steve Falaguerra, Elisa Cella, Loris Manià ed ovviamente ANGELO LORENZETTI – Coach Trentino Volley Superlega (A1 M).

Per partecipare consultare la pagina facebook PALLAVOLerò – Galli Volley Academy GVA dove sarà possibile scaricare gratuitamente le password per collegarsi alla piattaforma ZOOM.

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I PRIMI SEGNALI DELLA RIPARTENZA

Un’azione forte e decisa per salvaguardare il vero patrimonio della Federazione Italiana Pallavolo: le oltre 4000 Società presenti su tutto il territorio.
Come per tutto il paese e per lo sport italiano, l’emergenza legata al Covid-19 ha avuto un forte impatto economico anche sul movimento del volley.
La conclusione dei campionati e dell’attività giovanile di base ha creato perdite che, studi federali, hanno stimato in oltre 20 milioni di euro per la pallavolo di base, a cui si aggiungono i quasi 29 milioni per quella di vertice (club di serie A, dati forniti dalla Lega Serie A Maschile e Femminile).
Dopo la fase di analisi, la Fipav passa all’attivazione di una serie di iniziative che prevedono un sostanzioso stanziamento in favore di tutte le sue 4232 società.

Un’azione forte e decisa, per fare squadra e non lasciare indietro nessuno, che si articola in tre importanti provvedimenti

DIFENDERE LE SOCIETÀ: per tutelare questo patrimonio la Fipav ha stabilito che per la stagione 2020/2021 la quota di affiliazione a carico delle società sarà di soli 15 euro, comprensivi del tesseramento di 6 dirigenti. L’impatto dell’intervento economico è pari a 1milione 830mila e 50 euro.

SOSTENERE ATLETI E TECNICI: è stata stabilita la riduzione del contributo di tesseramento a carico delle società con particolari agevolazioni per atleti/e italiani e per i tecnici. Queste le cifre: 10 euro per gli atleti italiani nati fino al 1995 (rispetto a 15 euro); 5 euro per gli atleti italiani nati dal 1993 al 2003 (rispetto a 9 euro); 2,5 euro per gli atleti italiani nati dal 2004 in poi (rispetto a 5 euro), compresi i partecipanti alle attività di Volley S3. Un contributo ridotto delle quote previste per i tecnici che saranno di: 56 euro per l’allievo allenatore (rispetto a 70 euro); 64 euro per il primo grado (rispetto a 80 euro); 88 euro per il secondo grado (rispetto a 110 euro); 160 euro per il terzo grado (rispetto a 200 euro) Queste agevolazioni genereranno un aiuto economico complessivo pari a 968mila e 234,50 euro. Tutti questi contributi sono comprensivi della quota per la relativa copertura assicurativa per atleti e tecnici, nonché con l’affiliazione della copertura assicurativa RCT a favore delle società.

RIPARTIRE DAI GIOVANI: con una decisione senza precedenti, l’intervento più massiccio riguarda i campionati giovanili, per i quali nella stagione 2020-2021 la Fipav ha deciso di farsi carico interamente dei contributi di iscrizione e delle tasse gara. Il tutto per favorire la ripartenza del volley italiano, attraverso la partecipazione ai campionati giovanili. Il valore economico complessivo di questo provvedimento è pari a 1milione 876mila e 650 euro.

Difesa delle società; sostegno ai tesserati; ripartenza dai giovani per schiacciare la crisi. Tre fasi di un’azione organica e articolata per tutto il sistema pallavolo, il cui impatto economico sarà di 4milioni 675mila e 389 euro.

Oltre a tutto questo, la Federazione comunica di aver già attivato tutte le procedure amministrative per restituire a tutte le società le tasse gare già versate, relative alle partite non disputate a causa della pandemia Covid-19.

Sono stati, inoltre, portati all’attenzione delle autorità governative e politico-sportive i dati relativi alla contingente crisi del movimento, continuando nel proficuo dialogo che è in corso dall’inizio dell’emergenza.

Dopo tale intervento di la Federazione continuerà nel lavoro di analisi, senza escludere ulteriori interventi a sostegno delle società per non disperdere quel patrimonio, da sempre alla base dell’attività della pallavolo in Italia.

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LA PRIMA VIDEOCONFERENZA DEL COMITATO REGIONALE

Nelle giornate di martedì 21 e giovedì 23 aprile 2020, la FIPAV Piemonte ha indetto due video-conferenze alle quali hanno preso parte i rappresentati delle società di pallavolo (maschili e femminili) iscritte ai campionati regionali di serie C e serie D. Si è trattato di un primo incontro dove il presidente Ezio Ferro ha voluto fare una sorta di punto della situazione. Si è parlato delle iscrizioni (ci sarà tempo fino a fine agosto), di tasse gara da restituire e da stabilire per i prossimi campionati. Si è ribadito il fatto di aver chiuso la stagione senza vinti e vincitori, ma siccome le difficoltà saranno tante (e speriamo riguardino pochissime società), il punto interrogativo maggiore è relativo ai club che potranno iscriversi alle varie categorie. A partire dalla B1 potrebbe innescarsi una serie di rinunce che inevitabilmente ridisegnerebbe i tornei di B2, C, D e Prima Divisione. Una delle priorità è quindi stilare una graduatoria alla quale attingere per completare tutte le categorie. La video-conferenza non ha detto nulla di definitivo, ma è servita per mettere sul tavolo tutte le problematiche delle società piemontesi di pallavolo. “Sostanzialmente i dubbi rimangono – commenta Gabriele Vizio, presidente Euromac Mix EVO – perché la crisi inevitabilmente colpirà tutto il sistema. Ci sono state delle richieste messe in atto dai vertici nazionali e mi auguro vengano ascoltate dal Governo, senza escludere la base del movimento. Non vorrei ci fossero tesserati di serie A e di serie B. Senza il lavoro delle piccole società, tutto il castello cadrebbe inesorabilmente. E’ difficile prevedere cosa accadrà. Si è parlato di agevolazioni sulle tasse da pagare, di restituzione dei contributi versati per un finale di campionato che non si è mai potuto disputare. Qualcuno ha avanzato soluzioni che sulla carta sono ottime, ma che nella realtà restano di difficile applicazione perché (a differenza di 20 anni fa) ci sono persone che hanno fatto del volley il loro lavoro e che vanno comunque retribuite. Nessuno ha parlato del fatto che le società sono partite IVA e che meriterebbero un trattamento adeguato all’emergenza che stiamo vivendo. E’ stato un primo incontro e sicuramente ne verranno altri”.

Ho seguito la conferenza in rappresentanza delle nostre squadre maschili – commenta Mauro Bernagozzi, presidente Alessandria Volley – ed anche per i ragazzi si prospetta una stagione ricca di incertezze. Innanzitutto non è stata fissata alcuna data ufficiale per tornare ad allenarsi e per giocare le partite. Molte palestre solo legate agli istituti scolastici e di conseguenza si dovranno attendere le direttive del Governo in relazione alla riapertura delle scuole. Occorrerà seguire il protocollo di sicurezza che verrà stilato in previsione del ritorno alle attività sportive e anche questo sarà argomento legato ai costi dei club. In palestre dove ci si allenava in cento, probabilmente si dovrà ridurre i numeri, scaglionando con attenzione e cognizione di causa. Impossibile ad oggi prevedere come ripartirà il movimento, perché si tratta di affrontare problematiche legate ad una situazione in progressivo divenire”. A proposito di ripartenze, il Progetto EVO Volley proseguirà? “L’intenzione è quella di continuare. Proveremo ad incrementare le basi, organizzandoci in modo ancor più capillare e produttivo. Siamo in contatto tra di noi e nelle prossime settimane vedremo di mettere a punto una strategia comune, che ci consenta di farci trovare pronti. L’intesa di massima tra le società del Progetto EVO non è mai mancata. In momenti di emergenza come questo, unire le forze sarà oltremodo fondamentale”.

Silvia Debenedetti, dirigente responsabile EVO Tre Colli Gavi, ha seguito la video-conferenza per la serie D: “L’impressione è che la FIPAV si sia attivata alla grande. C’è voglia di risolvere i problemi, di trovare le soluzioni e di aiutare chi è in difficoltà. Il presidente Ferro ha tracciato delle linee da seguire, ha dato preziosi consigli; resteremo in contatto tramite altri incontri (con cadenza bisettimanale) sulla piattaforma ZOOM. L’impegno è quello di cercare diverse idee, che portino ad una collettiva soddisfazione. Gli argomenti sono molteplici. Dalle problematiche economiche a quelle tecnico-logistiche. Dai corsi per gli allenatori alla formazione di squadre che rappresentino il più possibile il proprio territorio. Ci sono dei fondi ai quali attingere in caso di emergenza, ma stiamo aspettando le direttive governative, per agire con coerenza e in maniera organizzata. Ci siamo trovati in una situazione molto difficile, ma nessuno ha intenzione di arrendersi. Al momento non si conoscono le date di inizio e fine della prossima stagione, ma la sensazione è che si voglia combattere, tutti insieme, per raggiungere gli obiettivi e superare le difficoltà”.