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L’ORA DI STORIA: E POI ARRIVO’ LEI… LA PIU’ BELLA E LA PIU’ CRUDELE!

Proseguendo in questo meraviglioso viaggio fatto di ricordi e di forti emozioni (non in ordine cronologico), non possiamo non soffermarci su quella che allo stesso tempo è stata una delle formazioni più belle e più crudeli della Junior Volley…

Era l’estate del 2009, avevamo appena chiuso un capitolo importante della storia di questa società, perché eravamo riusciti nell’impresa di bissare il secondo posto in regular season, ottenuto solo una volta nel lontano 2001. Purtroppo i play-off non furono favorevoli e lo 0-2 con Verona ci condannò all’eliminazione. Dieci mesi tribolati, dove passammo da un cambio di allenatore quanto mai sofferto ed immeritato da parte di chi lo subì (Massimo Lotta). Come di solito accade, pagò il coach per tutti. Anche per alcune scelte poco oculate e lungimiranti da parte del club. Ma questa è un’altra storia e probabilmente un giorno la tireremo fuori dai cassetti della memoria. Tuttavia, da quella stagione imparammo moltissimo. Un po’ per necessità (risorse economiche limitate rispetto al passato), un po’ per la voglia di cambiamento e un po’ per aderire al progetto spinto dal nostro nuovo allenatore, nacque una squadra che ha spaccato in mille pezzi i cuori dei tifosi rossoblu. Il coach, arrivato a gennaio 2009, rispondeva al nome di Alberto Salomoni, il Re (soprannome dato dallo staff). Uno staff composto da Christian Piazzese, Marcello Acquaviva, Matteo Nespolo, Luca Simonetti, Daniele Bertana e dal sottoscritto. Rispetto all’anno precedente rimasero in prima squadra la capitana Linda Giordana, la centrale Veronica Guidozzi e le giovani e promettenti Michela Trusso, Elisa Deconti e Benedetta Gatti. Promossa dal vivaio, Alessandra Corino palleggiatrice in seconda. Il volley-mercato dell’estate 2009 partì da un’atleta di grande esperienza. Una centrale che potesse unire e compattare lo spogliatoio e far capire alle più giovani cosa volesse dire la parola professionismo. Da Macerata arrivò la Zia, Simona Ferranti. In posto quattro giunse Chiara Masotti. Purtroppo la schiacciatrice veneta ci lasciò dopo pochi mesi. Fondamentale per la squadra e per il gruppo, fu l’ingaggio della casalese Carlotta Falabrino, ex vivaio della PGS Ardor (il debutto in B1 a Monza fu fantastico). A completare la batteria delle bocche da fuoco ecco Francesca Premier e Giulia Arioli. L’opposta meneghina fu una delle due maggiori scommesse volute da Salomoni, ma fu vinta alla grande! Esattamente come l’altra… Affidare la regia ad una ragazza giovane (1991) non è da tutti. Silvia Beretta da Bergamo ci mise qualche partita, ma tutti ricordano quel fantastico match casalingo contro Crema, che lanciò definitivamente la bionda alzatrice dell’IBL Bioenergia (questo lo sponsor di allora).

Che stagione ragazzi. Partimmo alla chetichella con i tornei amichevoli in Liguria, in Emilia e nell’astigiano. Poi ci fu la Coppa Italia. Quelle gare, unite alle prime quattro di campionato, ultimarono il rodaggio. Vigevano e Crema in casa (PalaDonBosco sempre gremito) certificarono la crescita delle rossoblu. Alla fine si arrivò al quarto posto, ad un soffio dai play-off. Certo, direte voi, non hanno vinto nulla… Falsissimo. Gli annali e la matematica non potranno mai ricordare quello che queste ragazze hanno fatto per la Junior Volley. Partire da zero, costruire un gruppo, far nascere un affetto incredibile in città (Borgo San Martino compreso), dare quella sensazione di fiducia ai propri tifosi. Eh si, perché si poteva anche non vincere, ma si sapeva che avrebbero dato tutto, una per l’altra, onorando la maglia fino all’ultimo pallone. Andare in palestra era diventato un piacere immenso. Non che non lo sia stato in passato, ma chi ha qualche anno di “militanza” alle spalle, sa che certe combinazioni non riescono tutti gli anni. Io sono stato molto fortunato, perché alla Junior di queste situazioni ne ho vissute parecchie. E’ vero, nella stagione 2009-2010 non vincemmo nulla, ma eravamo disposti a dare tutto per quel meraviglioso gruppo di lavoro. Il merito? Come sempre va condiviso con tutti. Credo tuttavia che persone come Alberto, Simona, Linda e Veronica abbiano avuto un ruolo fondamentale.

Perché la più bella ed allo stesso tempo la più crudele? Perché tutti sapevamo che con pochi ritocchi si sarebbe potuto puntare alla serie A2. Purtroppo a fine stagione su di noi calò la scure della crisi economica. Obbligati a smembrare un collettivo fantastico ed a ripartire da zero un’altra volta… Credetemi, per mesi in palestra mi sembrò di sentire ancora quelle voci. Era come se dietro alla rete o in qualche angolo della sala pesi ci fossero ancora quei volti meravigliosi. Una crudeltà immensa. Un vuoto mai provato in precedenza. Auguro a tutti di vivere almeno una volta una stagione così. Non auguro a nessuno un finale altrettanto crudele…

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