
Prosegue il nostro “viaggio” nel mondo della pallavolo in attesa della ripresa dell’attività agonistica. A tal proposito la FIPAV, in un recente comunicato, ha sostanzialmente detto che in questo momento è impossibile stabilire una data che sancisca il ritorno alla normalità. Si resta in attesa, valutando lo sviluppo dell’epidemia ed i decreti legge che verranno emanati dalle autorità competenti. Ma il mondo va avanti. Deve farlo. Perché anche l’atteggiamento positivo di chi vuol tornare ad una vita normale, in questo momento può fare la differenza. Ed allora com’è la giornata tipo di un’atleta ferma ai box? Di una ragazza giovane che oltre ad essere una sportiva è anche una studentessa? Lo chiediamo a Valentina Ferrari (Euromac Mix EVO), alla sua prima stagione in serie C.
In un paio di mesi è cambiato il mondo. Come proseguono gli studi “da casa”?
“Ogni giorno abbiamo delle video-conferenze con i professori tramite la piattaforma MEET. Riceviamo mail con orari ed argomenti delle lezioni, da seguire in orario scolastico. Tutto è organizzato in maniera eccellente. Ci danno i compiti da fare al pomeriggio e poi dobbiamo inviarli tramite la piattaforma CLASSROOM. Insomma, ci stiamo abituando ad un modo di fare scuola completamente nuovo”.
Per chi ha sempre messo la pallavolo al centro del proprio tempo libero deve essere dura gestire questo stop obbligatorio. Stai seguendo un programma di allenamento personale? E soprattutto, quali sono i tuoi pensieri in relazione alla situazione che stai vivendo?
“Il preparatore atletico Luca Simonetti ci ha dato una scheda con un programma da eseguire tre volte alla settimana. Poi c’è Maurizio Montagnini che mi invia video con esercizi che possano permettermi di continuare con l’apprendimento di gesti tecnici come ad esempio la fast. Mi sono attrezzata a casa per poter fare tutto nel migliore dei modi. La situazione in generale è drammatica. Stanno morendo tante persone. Non bisogna uscire ed occorre rispettare le regole per tornare presto alla normalità dopo aver vinto questa terribile battaglia”.
Come sono stati i tuoi primi sei mesi in serie C?
“Fantastici. Un’esperienza unica ed importante. Ho imparato un sacco di cose ed ho trovato un gruppo affiatato che mi ha accolta benissimo. Le mie compagne mi stanno vicine e mi danno sempre utili consigli. Ho esordito a Novi Ligure da titolare ed è una di quelle partite che non dimenticherò mai”.
Parallelamente al campionato regionale c’è stato l’impegno in under 18. Che stagione è stata fino ad ora?
“Una stagione fin qui molto buona. Abbiamo superato la prima fase e negli ottavi abbiamo affrontato in trasferta il Rosaltiora Verbania, vincendo per 3-2. Ci si è fermati qui, alle soglie di gara due, ma sapremo farci trovare pronte per riprendere il filo del discorso”.
Qual è la prima cosa che farai quando questi “forzati domiciliari” saranno finiti?
“Uscirò di casa! Voglio riprendere la vita normale, con scuola, allenamento e contatti con le persone che fanno parte della mia esistenza. Questo isolamento ci aiuta ad apprezzare maggiormente le piccole cose. Nulla è dato per scontato”.
Difficile dire se e come la stagione finirà, ma occorre pensare positivo. Quali sono i tuoi propositi ed i tuoi obiettivi in merito?
“In serie C abbiamo un obiettivo ben preciso. Giocare i play-off e fare di tutto per vincerli e andare in B2. Siamo in testa dall’inizio della stagione e non vogliamo gettare via una stagione fantastica, dove ci siamo costruite con fatica e sacrificio, il diritto di giocarci le nostre carte fino alla fine. Con l’under 18 spero proprio di raggiungere la fase regionale. Il gruppo ha le possibilità per farlo e lì potremmo confrontarci con squadre che possono incrementare il nostro bagaglio di esperienza”.

