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IN BOCCA AL LUPO E GRAZIE

Ad un mese circa dall’inizio della nuova stagione agonistica, (raduno fissato per mercoledì 28 agosto), la formazione della EVO Volley che disputerà il prossimo campionato di serie C è delineata per il proprio 85%. Restano da definire alcuni ingressi, che consentiranno allo staff tecnico di avere un ventaglio di soluzioni a disposizione per ogni evenienza. L’asticella si è alzata e per tradizione, blasone e storia, la società certo non si nasconde dietro ad un dito. L’obiettivo è importante e di conseguenza la “rosa” che cercherà di conseguirlo, deve essere adeguatamente attrezzata.

Va detto però, che per arrivare qui, all’attuale stato delle cose, non va dimenticato il percorso fatto negli scorsi quattro anni. Dalla Prima Divisione ad una serie C da giocare per i play-off: il cammino è stato lungo e per riuscire ad oltrepassare tutti gli ostacoli, vanno riconosciuti i giusti meriti alle ragazze che hanno dato il loro contributo. Rispetto alla stagione scorsa, l’EVO Volley saluta e ringrazia Alessandra Corino, Carlotta e Federica Falabrino, Giulia Gatti, Alice Chizzotti, Alice Farina, Chiara Dondi  e Giorgia Imarisio. Giorgina ha appeso le ginocchiere al chiodo, Chiara Dondi e Alice Chizzotti non hanno ancora sciolto i dubbi in merito al da farsi in vista della prossima stagione. Alice Farina è stata tesserata dal Volley Parella in serie B2. Corino, Gatti e le sorelle Falabrino approdano alla Fortitudo Occimiano e sarà un piacere ritrovarle come avversarie. Tutte queste ragazze hanno dato l’anima per quattro anni, mettendo un mattoncino importante nella ricostruzione del club. Grazie è una parola troppo piccola per far capire quanto si debba loro. Dal punto di vista tecnico e soprattutto dal punto di vista umano.

E’ stato un onore percorrere un bel tratto di strada al vostro fianco. L’EVO Volley vi augura il meglio come atlete e come donne. GRAZIE.

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EVO VOLLEY CRESCE ANCORA GRAZIE ALL’ACCORDO CON GAVI VOLLEY

Dopo alcuni incontri tenuti nei mesi scorsi dalle rispettive Dirigenze, si è perfezionato l’accordo dell’ingresso in EVO VOLLEY della Società GAVI VOLLEY che prevede la partecipazione nel campionato di Serie D e di una Under 18 con la partecipazione di un gruppo di atlete provenienti sempre dal progetto EVO VOLLEY e quindi anche da Alessandria, Casale Monferrato, Sale e Tortona.

Ne danno l’annuncio la Vice Presidente di GAVI VOLLEY Sigra Silvia De Benedetti  “ Interesse primario delle due società per la prossima stagione sarà quello di dare alle proprie ragazze  la possibilità di poter fare una grande esperienza tecnica in un Campionato estremamente competitivo , avendo a disposizione un team di tecnici di primo livello quali Ernesto Volpara e Marco Barbagelata che  coordinati nella Direzione Tecnica di Massimo Lotta , permetteranno a questo gruppo di affacciarsi al campionato superiore, in un’ottica condivisa di tutela e crescita di ognuna” prosegue ancora Silvia De Benedetti ” Con questo accordo, inoltre, intendiamo gratificare i nostri sponsor storici e quelli nuovi con una maggiore visibilità ed un prestigio che si amplifica su un territorio più ampio”. 

Questa nuova fase del progetto EVO VOLLEY “, continua il Presidente di AD ALESSANDRIA VOLLEY  Mauro Bernagozzi “ è estremamente importante perché permette al nostro progetto di avere un ulteriore nuovo partner di qualità come Gavi Volley che con la sua esperienza e conoscenza del mondo del Volley non potrà che essere un valore aggiunto al progetto stesso, il fatto poi di potersi allenare e giocare sia al PALAGAVI che al CENTOGRIGIO, permetterà alle nostre ragazze ed ai nostri tifosi di approfittare di spazi di grande qualità e respiro . Ringrazio Silvia ed i Dirigenti di Gavi Volley e Alessandria Volley per il contributo tecnico che hanno apportato durante l’elaborazione del programma“.

Con la fine di Agosto inizierà la preparazione atletica e finalmente questa nuova entusiasmante stagione agonistica. 

Ufficio Stampa Alessandria Volley Progetto EVO Volley

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GRAZIE GIO’!

La fine del campionato di serie C femminile, ha coinciso con il termine della carriera di una delle colonne rossoblu: Giorgia Imarisio. Casalese DOC, classe 1982, il libero dell’EVO Elledue ha iniziato nel vivaio della Junior Casale agli ordini del maresciallo Carlo Furione. I suoi primi allenatori sono stati Marco Ferraris e Valerio Bernasconi, seguiti in ordine cronologico da Anna Angelino. Sono gli anni dei campionati giovanili. Dei trionfi in tutte le categorie provinciali e regionali, in una squadra che tra le altre annoverava giocatrici come Giordana, Righetto, Imarisio (cugina), Coppo e tante altre. Una vera e propria generazione di fenomeni. L’ultimo anno di under coincide con la prima promozione conquistata. Dalla serie D alla serie C, al termine di una lunga cavalcata culminata con i play-off. Il tutto agli “ordini” di coach Roberto Leporati. Cinque stagioni tra C e D allenata da Roberto Ceriotti e da Maurizio Montagnini e poi il grande salto in prima squadra. Era la B1 di Dragan Nesic, la squadra che nel 2005-06 conquisto la medaglia d’argento in Coppa Italia (finali a Matera). Successivamente Giorgia ha iniziato il suo girovagare per la provincia. Alegas AVBC Alessandria, Quattrovalli (B2) con Jacopo Valentini e Attilio Consorti. Sono gli anni in cui nasce la grande amicizia con Fracchia e Cestaro. Ritorno alla Junior in B2 con Giuseppe Galli e poi, nel 2014-15 il trasferimento a Romagnano con cui conquista la promozione in serie B2. Dal 2016 al 2018 alla Pallavolo Novi e nello scorso mese di agosto il ritorno a casa. Un viaggio lunghissimo. Proviamo a fermare le emozioni in tre fotografie. “Difficile dirlo – commenta Imarisio – perché tante sono state le belle cose che mi sono capitate. Direi ad ogni modo che la prima tappa importante è stata la B1 con Nesic. Lì ho capito cosa volesse dire fare pallavolo da professionista. Ho sempre interpretato questo sport come un divertimento e rifarei tutte le scelte che ho compiuto. Tuttavia, giocare una finale di Coppa Italia è stato davvero emozionante. Sentire l’Inno di Mameli che risuona in campo per te, è qualcosa di straordinario. Da brividi”. La seconda cartolina arriva da Romagnano: Già, era la prima volta che abbandonavo la provincia. Sono andata a giocare in un posto dove non conoscevo nessuno. Cambiare ambiente, rinunciare alla zona di confort, è stato oltremodo stimolante. Poi sono arrivate delle cose eccezionali, sul campo e fuori, culminate con una promozione fantastica”. La terza immagine è quella di Novi: “La seconda stagione con Roberto Astori è stata magica in tutti i sensi. Si è creato un gruppo vero, con compagne, staff e tifosi. Abbiamo perduto i play-off promozione per un set di differenza ed è stato terribile, ma il bilancio è stato comunque positivo”. Iniziare e chiudere la carriera nel tuo club di appartenenza. Non capita a tutti. “Sono stata fortunata. E’ stato un po’ come chiudere un cerchio perfetto. Dispiace per non aver centrato i play-off, ma la stagione resta bellissima perché abbiamo vinto molto costruendo basi importanti per l’immediato futuro. Ho terminato con amiche come Fracchia, Del Nero e Deambrogio, mi sono divertita e ho dato il mio contributo. Non potevo chiedere di più”. Pensi di aver raggiunto il massimo nel corso di questi anni? “Sono contenta. Soddisfatta di quello che ho fatto ed avuto. La pallavolo mi ha dato tantissimo. Sono arrivata ai miei traguardi con le mie forze, guadagnandomi il rispetto di compagne ed avversarie. Non ho mai visto il volley come fonte di guadagno. Per me è stato puro divertimento. Se poteva arrivare più in alto? Nessuno può dirlo. Al primo posto ho sempre messo il lavoro e la concretezza della vita di tutti i giorni. E’ stato un sacrificio abbinare il tutto con lo sport, ma lo rifarei 10, 100, 1000 volte perché mi ha fatto diventare la persona che sono”. Ma è davvero finita? Come ti vedi in un futuro da allenatrice? “La pallavolo è molto cambiata. Con il carattere che ho non mi vedo proprio nei panni del coach. Magari in quelli da dirigente, chi lo sa?” Un consiglio a chi sta per iniziare: “Più che un consiglio, un augurio. Quello di trovare degli allenatori che prediligano l’insegnamento della tecnica. Si punta a vincere e basta e ritengo non sia giusto, soprattutto nelle categorie giovanili. Io sono stata fortunata in tal senso perché tutti, compreso Marco Ruscigni, hanno basato molto gli allenamenti sulla tecnica”. Cosa ti mancherà di più? “La complicità. Nello spogliatoio e in campo. La consapevolezza di essere utile alle compagne. E’ bello condividere le responsabilità all’interno di un gruppo di lavoro”. Cosa c’è all’orizzonte di Giorgia Imarisio? “Ci sono tante cose belle. Un matrimonio a luglio, un viaggio di nozze a settembre, una sistemazione in una casa più grande, con una cameretta in più… Il progetto di una famiglia con un marito meraviglioso. Il meglio deve ancora arrivare”. Sarà, certo è che fa strano sapere di non vedere più sul campo la nostra Giorgia. La vedremo ancora in palestra, magari sulla sabbia del beach, perché una passione come la sua non si spegne cliccando un interruttore. Grazie Giò!