IL PUNTO DI VISTA DELLA CAPITANA

La seconda ondata della pandemia ed i provvedimenti che la FIPAV ha dovuto adottare, hanno rappresentato una vera e propria mazzata per tutte le squadre che si stavano preparando ai rispettivi campionati. L’inizio dei tornei di serie B è stato prima rinviato di 15 giorni e poi definitivamente spostato a gennaio. Ad oggi non si conoscono le modalità della ripresa e non si esclude nemmeno una rivoluzione dei calendari con la nascita di una formula inedita per campionati di B1 e B2. L’Euromac Mix, tra le difficoltà dettate dall’emergenza COVID, si stava muovendo bene. Una preparazione curata per un gruppo che doveva trovare intesa e ritmo agli ordini di un nuovo coach. Ora, lo staff rossoblu ha dovuto rivedere tutto, organizzando questo mese di stop totale che speriamo possa concedere un ritorno almeno in palestra per gli allenamenti. Sedute video condivise che riguardano la parte tecnica, quella fisica e soprattutto quella tattica. Una serie di appuntamenti serali che sono iniziati la settimana scorsa.

“Ci siamo dati appuntamento tre volte alla settimana per la parte fisica – commenta Giorgia Del Nero – e una per quella tattica. Luca, Francesco e Maurizio ci seguono e ci forniscono il materiale per poter rimanere al passo con una condizione che stavano trovando dopo due mesi di lavoro in palestra. Il condividere con le compagne questa situazione ci aiuta a rimanere concentrate e ci solleva da una situazione che ha dell’incredibile”.

La squadra si stava allenando bene, ora è tutto da rifare. Com’è il morale della truppa alla vigilia di un campionato del quale non si conosce nulla in tutti i sensi?

“Nonostante tutto il morale è buono. Non facciamo salti di gioia è ovvio, siamo dispiaciute per uno stop che si protrae da febbraio, abbiamo molti dubbi sul futuro ma ci muoviamo e ci prepariamo con lo spirito di chi sa che prima o poi si ricomincerà. A quel punto dovremo essere pronte ed è proprio in questo periodo che non dobbiamo mollare. Ci sentiamo tutti i giorni, siamo unite e responsabili e credo che tutto si risolverà”.

Nel rispetto delle regole e del protocollo, lo sport era riuscito a ripartire. Difficile, soprattutto per uno sportivo, accettare un concetto di navigazione a vista, con restrizioni sempre più pesanti nonostante gli sforzi compiuti da tutti gli addetti ai lavori.

“La cosa più brutta è non avere una linea guida precisa. L’accavallarsi di provvedimenti è difficile da digerire, ma va comunque accettato. Siamo in una situazione di emergenza, ma nessuna di noi vive di sport e non bisogna scordare che ci sono persone che stanno perdendo molto di più a livello professionale e lavorativo. Quelli sono problemi veri, oltre logicamente a quelli di salute. Alla fine fermarsi ritengo sia stato saggio e giusto”.

Che idea ti sei fatta sulle potenzialità della squadra?

“Stavamo vedendo ora i risultati di due mesi di preparazione. Ci sono attaccanti con il braccio pesante e il gruppo è coeso ed ha fiducia nello staff tecnico. Non abbiamo il riscontro del campo, ma siamo cariche, determinate, con una base solida dalla quale partire”.

A questo punto non sappiamo nemmeno se le avversarie rimarranno le stesse anche da gennaio in poi, perché non è da escludere un campionato ridotto, con trasferte in Piemonte piuttosto che in Lombardia. Ma se il girone rimanesse lo stesso quali pensi possano essere i team più pericolosi?

“Onestamente non conosco molto delle avversarie. So che Garlasco e Busto Arsizio hanno degli ottimi gruppi, ma sulle altre non sono preparata. In Lombardia il livello generale è molto alto e alla fine non penso possano esistere gare più facili o più difficili. Bisogna giocare sempre al massimo per fare bella figura e per costruire una buona classifica”.

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Autore dell'articolo: Maurizio Garlando

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