L’ORA DELLE INCERTEZZE

In piena emergenza “coronavirus” ci sono sicuramente cose più importanti. Tuttavia non va dimenticato che lo sport è parte integrante del nostro tessuto sociale perché impegna un gran numero di persone in svariate discipline. Le notizie in questi giorni si rincorrono in un mare di incertezza generale. Difficile, se non impossibile, stabilire quando e soprattutto come si ricomincerà. Ci saranno tempi e spazi per recuperare un mese (speriamo) di inattività? Ci saranno tempi, modi e strutture per ricominciare ad allenarsi? Oppure si taglierà drasticamente il girone di ritorno per buttarsi a capofitto nei play-off e nei play-out? In ultima ipotesi, ci si stringerà la mano in un salomonico “pari e patta”, mandano un archivio tutta la stagione in un nulla di fatto, per poi ricominciare da zero a settembre? Come vedete le ipotesi sul tavolo sono molte e non credo si possano limitare alla sola pallavolo. Tuttavia, nello specifico proviamo a sentire il parere di Pietro Del Nero, Direttore Sportivo dell’Euromac Mix EVO.

Giusto fermare tutto il mondo dello sport. Una decisione che forse andava presa prima e con maggior coerenza nella varie discipline.

“Le priorità ora sono altre, per cui è stato giusto chiudere ogni disciplina sportiva. Se lo si poteva fare prima? Forse avremmo guadagnato una settimana, ma è capibile la tempistica che è stata adottata dalle Federazioni perché ci si è trovati di fronte a qualcosa di nuovo e sconosciuto. I tentennamenti vanno capiti proprio per questo motivo”.

Ad oggi è impossibile stabilire tempi e modi per la ripresa delle attività. Qual è la situazione nella nostra società?

Abbiamo sospeso tutte le attività, compresi gli allenamenti. In attesa delle indicazioni da parte della Federazione, ci siamo organizzati con programmi personali, consegnati ad ogni atleta e monitorati dal nostro staff tecnico. Se mai dovessimo ricominciare (ma sono pessimista in tal senso), speriamo di avere il tempo per riorganizzarci anche dal punto di vista fisico”.

Quale pensi possa essere il problema più grande da gestire?

“La concentrazione. L’attenzione ora è giustamente rivolta verso altri problemi. L’aspetto mentale è un problema serio perché (speriamo ovviamente di no) ci potrebbero essere implicazioni dirette in relazione al coronavirus. Situazioni personali che possono coinvolgere le famiglie e gli affetti”.

Tra le soluzioni ventilate in questi giorni, quali ritieni possa essere quella più equa ed attuabile?

La ripresa del campionato la vedo difficile. Annullare o tenere per buona la classifica del girone di andata potrebbe essere una soluzione che rispecchia la realtà e che premia un lavoro di sei mesi. Vanno riconosciuti i valori emersi fino ad ora. E vanno considerati gli sforzi economici e i contratti di sponsorizzazione”.

Vuoi mandare un messaggio ad atleti, staff tecnici e dirigenti?

“Il mio è un augurio in un momento cupo. Ce la faremo sicuramente tutti e torneremo presto sui campi, a respirare l’atmosfera che solo lo sport sa regalare”.

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Autore dell'articolo: Maurizio Garlando

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